Dopo qualche giorno trascorso a
Kiambogo, al campo di allenamento di Run2gether, è tempo di andare a saggiare la
condizione. Non tanto quella del sottoscritto (la certezza di arrivare ultimo è
assicurata!) ma di alcuni amici del team.
Incuriosito da questa prospettiva,
si parte! 15 minuti sul piki-piki (la moto taxi molto diffusa da queste parti,
in questa stagione meglio di un normale taxi che rischierebbe di impantanarsi
sulla ripida salita che porta alla strada principale, ndr) mi portano dal campo
a “Fly Over”, la fermata dei bus più vicina. Con un matatu (un taxi collettivo
che può portare un numero indefinito di passeggeri, ndr) in 1 ora e poco più si
arriva a Nairobi. L’appuntamento con Thomas è qui alla fermata centrale dei bus
della caotica capitale del Kenya. L’attesa è lunga … Thomas è partito alla
stessa ora da Gilgil ma tarda ad arrivare … Al suo arrivo è già l’una passata.
Decidiamo di mangiare un boccone al volo e poi prendiamo un altro matatu direzione
Meru. Tra traffico in uscita dalla città, soste per far salire e scendere
passeggeri, dossi, controlli della polizia, le ore scorrono velocemente ed arriviamo
a destinazione dopo quasi 6 ore di viaggio .. Non proprio la vigilia ideale di
una gara!
E che la gara non sarà facile lo
intuisco dai sù e giù della strada. Un susseguirsi di ripide salite e discese che
mi portano a desistere dall’idea di partecipare … mi riprometto di seguire la
gara in bici e/o moto.
All’arrivo a Nkubu ci mettiamo alla
ricerca di Simon (alcuni di voi se lo ricorderanno, il luglio scorso 3° alla
StraMazzate, ndr) che ci ha anticipato ed è già in albergo … Albergo … non è
proprio un 4 stelle … ci accontentiamo di una stanza con due letti, e siamo in
3 (!), con bagni in comune sul corridoio che raccomando … Ma va bene così.
Thomas e Simon li vedo tranquilli e rilassati e non mi faccio tanti problemi.
Si mangia qualcosa per cena, si
compra un po’ di acqua per la notte e per le 10 siamo tutti a nanna.
La mattina sveglia alle 5.30 per una
sgambata pre gara di 30 minuti. Mi viene da pensare al nostro approccio alla
gare .. capisco di essere in un’altra dimensione! Doccia, colazione (giusto una
tazza di thé senza null’altro, ndr) e velocemente al campo, punto di arrivo e
quartier generale dell’evento. Da qui tutti sul pick-up della polizia, si
percorre a ritroso il percorso di gara per andare al punto di partenza.
Iscrizione (100 shilling, poco meno di 1€), riscaldamento e tutti sulla linea
di partenza. I partecipanti non sono molti, passano di poco il 100io di persone
… ma capisci subito che la qualità è tanta. E i master (anche qui c’è la
categoria, unica, dei master!) hanno optato quasi tutti per il percorso corto
di 8km.
All’ultimo istante contratto con un
motociclista per seguire la gara e via, alle 9.40 l’emozione inizia!
Partenza in leggera salita e poi giù
a rotta di collo. Simon, che sta preparando la stagione dei cross, si fà
prendere dall’entusiasmo, conduce il gruppo. Regge il ritmo per 7km poi inizia
a cedere il passo. Thomas molto più saggiamente lascia fare agli altri e si
accoda al gruppo di testa. Gruppo che va assottigliandosi sul percorso
veramente tosto di questa gara. Ed il caldo inizia a farsi sentire, il sole
picchia. Decido, non senza qualche problema con l’inesperto motociclista, di
alleviare le fatiche dei runners passando loro acqua in vari punti del
percorso. Il tempo di dare uno sguardo alla gara femminile (c’è anche Esther
del team Run2gether, maratoneta vincitrice della maratona di Dublino 2014, che si
sta riprendendo lentamente da qualche acciacco al ginocchio, ndr) e ritorno
sulla testa del gruppo. Siamo attorno al 13km, sono rimasti in 4. La strada
tende a salire più dolcemente ma la fatica si accumula. Due di testa iniziano a
spingere sull’acceleratore, Thomas soffre e perde qualche metro. Un terzo
concorrente cerca di tenere il ritmo dei due ma ben presto cede ed è
sopravanzato da Thomas. Incito Thomas a non mollare. I due hanno 10/15 metri,
non di più ed il distacco non aumenta. In entrata nel centro abitato di Nkubu
il distacco si riduce ulteriormente, mi sgolo ancora un pò. Svolta a sinistra,
pochi metri di piano ed altro zappello. Ormai è chiaro che la gara è
apertissima. Thomas è sempre terzo a non più di 5/6 metri dal primo. Li lascio
così agli 800metri e devio sulla sinistra per andare ad attenderli al
traguardo, non prima di aver urlato all’indirizzo di Thomas un profetico “you
can do it!”.
Il tempo di scendere dalla moto e
scorgo la sagoma di Thomas in testa da solo con buon margine. Ce l’ha fatta!
Analizzando la gara mi dice di aver lasciato andare gli altri perché non era
sicuro di reggere uno sprint così lungo e di aver preferito attendere le ultime
centinaia di metri. Tattica perfetta! Gran bella vittoria Thomas!
Simon paga lo sforzo iniziale ed
arriva fuori dai primi 10. Comunque soddisfatto e già proiettato al prossimo
cross (Machakos) di sabato 19, importante test per capire se è pronto per
affrontare qualche competizione di livello internazionale.
Alle 11 inizia la cerimonia di
premiazione con i discorsi delle autorità … per noi qualcosa di incomprensibile
non tanto per la lingua quanto per la durata!!! Si finisce il tutto dopo oltre
2 ore e mezza!!!
Durante l’attesa ho modo di
conoscere anche due giovani gemelle promesse del team Run2gether che hanno
corso la gara di 8km. Sono di Meru, giocavano in casa e non potevano mancare
(diversamente la distanza e ed i costi di trasporto e di vitto/alloggio
diventano spesso uno scoglio insormontabile per la famiglia, ndr).
Interviste di rito per il vincitore
(riprese la sera stessa in un servizio
sulla tv nazionale, ndr) e si riparte. Per evitare il traffico di
Nairobi, scortato da Simon, scendo a Thika e prendiamo un altro matatu che
taglia la foresta ed arriva a Fly Over. Scendo che ormai è buio pesto. Saluto
Simon che prosegue il viaggio non senza tranquillizzarmi che presto arriverà un
piki piki a prelevarmi.
Il freddo dalle parti di Kiambogo è
pungente, lo sbalzo termico rispetto al pomeriggio soleggiato si fà sentire …
indosso la felpa della Valbossa ancora fradicia del sudore di Thomas
(all’arrivo è arrivato stremato e mi ha chiesto di coprirsi nonostante il
caldo, ndr), osservo il cielo stellato, guardo dall’alto le poche luci del
villaggio, ripenso alla bella e faticosa (soprattutto per chi ha corso!)
giornata e non posso che ringraziare tutti questi fantastici runners per
l’emozione che mi hanno fatto vivere.
Tutti mi danno appuntamento per i Nationals
(i Campionati Nazionali di Cross) del prossimo 13 febbraio a Nairobi.
Chi si unisce?
Keep running!
Marco
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