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di Alessio S.

Faccio una premessa: non ho mai preso così tanta acqua, nemmeno nella peggiore delle gite in montagna, nella peggiore vacanza o nella più lunga delle mie nuotate. Ma in cima al Pian Cavallone la vista tra le nubi, la pioggia fine, il verde intenso dei prati valevano davvero tutta la fatica fatta per raggiungerla.

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Io e l'amico Stefanino, insieme a Silvano e Alberzek passiamo questa "umida" domenica tra i sentieri della Val Intrasca per la 37a edizione della famosa maratona, quasi 33km e 1500 m di dislivello. La gara, che ricordo si corre a coppie, è ormai fissata da tempo e il meteo ostile non ferma i nostri buoni propositi; oltretutto alla partenza, oltre a incontrare i soliti amici "trail", il meteo sembra tenere anche se le nubi si fanno sempre più minacciose. Breve riscaldamento, pettorale da "top runner" n°12 e speriamo che non scenda il diluvio e che il polpaccio sinistro di Stefanino tenga nonostante la recente contrattura.
Alle 8 precise si parte dal centro di Intra e tra le strette viuzze c'è anche un po’ di gente a fare il tifo! Qualche km di asfalto ci aspetta e al minuto 8 comincia a piovere; dopo 15 minuti ho già le mutande bagnate; dopo mezz'ora nelle mie scarpe ci possono stare comodamente anche i pesci rossi con tutta l'acqua che c'è! Si sale verso Miazzina tagliando la strada su sentieri piuttosto fangosi, pesanti e lenti km su asfalto tra gli sguardi attoniti di qualche guidatore. Oltre agli applausi di un po’ di gente ai ristori (davvero tanti, ben 11!) trovo anche l'abbraccio di Stefania (ehi ma non l'hai corsa con la tua socia??) e dopo qualche minuto, prima di entrare nei boschi, parte davvero il diluvio universale: la pioggia batte davvero forte e le strade sono ricolme di acqua. Mi chiedo proprio chi me lo fa fare... non è mica normale correre con questo tempo! Oltretutto comincio ad avere freddo alle mani …
Dentro il bosco cominciano i sentieri ben corribili tra pozze di acqua, una leggera nebbiolina e il buio delle fronde; e lì, dopo quasi un'ora, comincio a "carburare": ormai son tutto fradicio ma mi sembra di essere un capriolo che fugge nei boschi saltando per schivare i sassi sporgenti e le radici. Incomincio pure a divertirmi e mi lancerei pure in una corsa sfrenata se non mancassero ancora tanti km! Con Stefanino si sale di buona lena, la sua gamba tiene e così si continua verso la vetta attraversando sentieri a mezza costa fuori dal bosco. Lo sguardo si apre sulla val Intrasca, su Intra che laggiù se ne sta tranquilla sul lago; mi chiedo quanto sarebbe bella la vista senza tutte queste nuvole. Fortunatamente la pioggia molla un po’ e piano piano saliamo per il sentiero che ci porta al rifugio del Pian Cavallone; il polpaccio di Stefanino incomincia però ora a mandare brutti segnali, non si scappa dalla contrattura; rallentiamo il passo e si arriva al rifugio colmo di gente da cui parte la lunga discesa. Ora non ci interessa molto la classifica, l'importante è finirla. Si scende bruscamente e come al Campo dei Fiori mi ritrovo a saltare nello stretto sentiero, tra pozze enormi, sassi scivolosi e piccole cascatelle che inondano il sentiero: è davvero una figata! Si rientra nei boschi (penso davvero che ritornerò su quelle vette) e incominciamo a percorrere una mulattiera sconnessa tra una baita e l'altra, rallentando il passo e cercando il fango piuttosto che le pietre scivolose. I più scaltri scendono a rotta di collo e tra questi Alberzek, solitario e fuori gara, ci dribla come ridere e dopo un minuto non lo rivediamo più! Attraversando un piccolo borgo tra strette viuzze in pietra si sbuca su una piazzetta con tanta gente e dei gazebo: a sinistra taglieri di formaggi, vino, sottaceti... insomma uno spettacolo! A destra invece il tavolo triste col gatorade. Ovviamente mi dirigo a sinistra ma sfortunatamente la merenda non è per noi: non so se è la pioggia o le lacrime che rigano il viso e così mi accontento di un paio di cioccolatini che però davvero non rendono. Ormai siamo a 3 ore e mi vedo con le gambe sotto il tavolo, la polenta fumante e un bel bicchiere di rosso ma manca ancora qualche km; sbagliamo pure strada seguendo il serpentone di atleti e faccio pure un pit stop fisiologico.
Stefanino tiene duro, ormai la gamba "è andata" ma vuole davvero terminare sul traguardo la sua fatica; gli ultimi km di asfalto ci riportano a Intra con la pioggia che torna a battere forte. Tra le strette vie troviamo un po’ di tifo che ci rincuora e arriviamo al traguardo in 3 ore e 45 minuti. La nostra prima maratona della val Intrasca l'abbiamo portata a casa!
L'organizzazione ci accoglie con una graditissima doccia calda, massaggi (che figata), pasta party davvero abbondante tra risotto al barolo, pasta, cus cus, svariati secondi, gelato, macedonia, caffè. Se penso che nel pacco gara c'è anche un bel gilet... beh è una gara sicuramente da rifare. Le cime della val Intrasca mi aspettano sicuramente anche l'anno prossimo!!

Buone corse!!!

13 commenti
  1. Barbara 6 giugno 2011 17:27  

    e BRAVO Alessio!!!
    Complimenti per l'ottimo risultato alla vs. prima ;-)
    La mia socia??? Pur di non partecipare è andata fino a Torino per bersi un caffè di prima mattina e poi tornare a Verbania a gara appena iniziata .....ahahah...ahahah

    Barbarella

  2. Silvano 6 giugno 2011 17:53  

    La Maratona della Valle Intrasca è la prima gara che segno nel calendario annuale .... assolutamente imperdibile !!!!
    Ringrazio il mio socio ed atleta della 3V, Parolin Ivano, per essersi fatto convincere a correre con me.

  3. Max 6 giugno 2011 18:11  

    Anch'io ho un bellissimo ricordo della gara del 2009 e soprattutto del ristoro/banchetto finale assolutamente straordinario. :-)
    Complimenti.

  4. Silvano 6 giugno 2011 18:17  

    Maxxico nel 2009 era straordinario .... ma ti assicuro che quest'anno era ancora di più !!!
    Unica miglioria che posso immaginare, mettere della birra alla spina (pagando si intende).
    In effetti più faccio trail è più mi rendo conto che questa bevanda e affine ai trailers.

  5. Anonimo 6 giugno 2011 18:27  

    Bravissimi tutti è stato uno spettacolo vedervi scaltri e imperturbabili sotto il diluvio.
    Beh per l'anno prossimo mi trovo un compagno e ci vengo in veste ufficiale! Troppo bella.
    Alberzek

  6. Anna 6 giugno 2011 20:50  

    Grande Ale! Come sempre ti invidio e spero sempre di poterti imitare :-)

  7. tillo 7 giugno 2011 12:32  

    complimenti a tutti, (con un pò di invidia)

  8. Il Poggio 7 giugno 2011 13:57  

    Leggo e piango, e mando un bel vaff...... al mio ginocchio. Segnata in calendario!!!!

  9. Nè 7 giugno 2011 19:42  

    Grandi!!!complimenti,non devessere stato affatto facile con tutta quell'acqua mi ricorda il freddo avuto alla maratona di Firenze.
    ciao Nè
    Giuliano

  10. gilda e marco 7 giugno 2011 20:18  

    bravi, bravi, l'anno prossimo cambiamo il periodo di vacanza e la facciamo anche noi! se ti puo' consolare qualche acquazzone ce lo siamo beccati anche qui! saluti dal marocco

  11. president 8 giugno 2011 20:31  

    Anch'io nel 2009 ho partecipato in coppia con Raffone Paolo e posso solo confermare che è veramente un evento da ripetere e lo dimostrano tutti i numerosi commenti positivi. Complimenti a Alessio e a tutti gli altri.

  12. Anonimo 9 giugno 2011 09:43  

    per dare un'idea di quanta acqua veniva giù...

    http://maratona2011.caiverbano.it/maratona-pala-rosmini-traguardo-fotoclubverbania-zanfardino-tonino/slides/ValleIntrasca2011-Tonino-Zanfardino033.jpg

    Alessio

  13. tab 6 marzo 2012 17:57  

    respect!!!