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Donne di corsa

Pubblicato il 19.2.10

PICT3589E'  vero che al giorno d'oggi siamo tutti impegnati e straimpegnati. Tutti "corriamo", non solo per sport , ma anche nella vita quotidiana, uomini o donne, single o accoppiati. Le giornate si sono trasformate in una specie di slalom che affrontiamo con una certa velocità e con voluta disinvoltura: dalla casa al lavoro, dalla  famiglia agli impegni sociali. E' anche vero che la donna, dal punto di vista del "tempo", è quella messa peggio, perché tradizionalmente nella società italiana all'interno della famiglia un grosso carico di lavoro viene addossato proprio a lei.
Sebbene l'uomo "aiuti", è alla donna che viene in genere affidato il compito di occuparsi della casa, delle incombenze domestiche e dei figli. Cosi la giornata di molte risulta uno slalom una specie di gara ad ostacoli; solo dopo averli superati tutti si può arrivare al traguardo e ottenere la propria ricompensa... Ovvero un  po' di tempo per se stesse che si concretizza nella seduta dal parrucchiere o dall'estetista per le une, nel tè con le amiche per le altre, in una lezione di tai-chi per altre ancora e per le donne podiste in una bella e rasserenante corsa. Pur non negando che la cura della casa comporti un certo sforzo e che impegni fisicamente, non si deve dimenticare che si tratta pur sempre di lavoro e non di sport!
Sport significa si sforzo, ma anche,e soprattutto, divertimento. Parola, ahimè, abolita dal vocabolario della cosiddetta "donna moderna". Bisogna quindi tenere conto dell'importanza dell'elemento ludico presente nella corsa, il fatto cioè che non è soltanto importante muoversi, ma anche star bene mentre ci si muove. Il movimento non deve essere guidato e dettato dall'ennesimo dovere, bensì dal piacere.

Saluti a tutti    

A.De Mieri