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Non tanto tempo fa mi è capitato casualmente di sentire alcuni commenti su certi podisti diciamo un pò “ tapascioni” e su come non sia un gran spettacolo vedere delle signore magari con qualche chiletto di troppo trotterellare sudate verso chissà che cosa… Commenti non troppo simpatici….

Dobbiamo ammettere però che un conto è vedere Haile Gebreselassie correre come una gazzella, abbassare nuovamente il record mondiale di maratona come se fosse la cosa più naturale al mondo e un conto è vedere me corricchiare dietro casa!!

Vedo le facce dei vicini e dei passanti che curiosamente osservandomi si chiedono: Ma dove va? Per quanto correrà? Non ha qualcosa di più redditizio da fare? Domande che mi sono posta anch’io quando da neofita vedevo volti rossi e stanchi per le strade ora da me percorse più e più volte..

Il perché corriamo è una cosa intima, si può correre per svariati motivi alcuni semplici come il tenersi in forma per poter mettere quei jeans così belli, oppure perché lo fanno il fidanzato o gli amici oppure si può correre per qualcosa di più complicato da spiegare…

Dopo un periodo di stop più o meno forzato dalla mia quotidiana passione mi ritrovo a riflettere nuovamente sul significato dei miei 40/50 km settimanali…Perché esco se fa freddo? Perché esco se piove e tira vento? Chi mi fa alzare alle cinque per correre senza soffrire la calura estiva? Certo devono esserci dei motivi più validi dei bei jeans!


La prima cosa che mi viene in mente è che corro perché correndo devo cercare di trattarmi bene, da quando corro sono riuscita a smettere di fumare. Un pacchetto al giorno è un bel risparmio quindi anche dal punto di vista economico la corsa mi ha fatto bene!
Ora sto imparando a nutrire il mio corpo in modo corretto a non fargli più male, in questo modo non mi tradirà più…

Secondariamente in un mondo dove tutto cambia, dove il lavoro è precario dove i rapporti personali possono prendere strade diverse da quelle da me previste la corsa rimane un punto fermo che non dipende da nessun altro se non dalla mia volontà e se oggi non metto le scarpette so che lei domani mi sta aspettando come un’amica fidata.

Corro perché correndo si rimane giovani, non solo fisicamente, rimane giovane lo spirito, ho incontrato persone aperte allegre disponibili…

Corro, mi piace correre nei prati, nel fango, arrivare in cima ad una salita e poi a perdifiato fino a valle mi sembra di tornare bambina di non essermi mai sentita così libera!


Corro, adoro correre su lunghi rettilinei asfaltati, sentire le gambe che girano veloci adoro sentire l’aria che entra forte nei polmoni, il cuore in gola, mi fa sentire viva!

Corro per quelle persone care che non ci sono più, per quelli colpiti da malattie invalidanti che non possono farlo, per quei bambini che non hanno la forza di fare un sorriso perché gli manca il pane.
Ecco corro perché non voglio dare la vita per scontata!

Quindi con questo spero di aver dato risposta ai commenti sentiti.

Correre è semplice ma spesso le cose semplici sono le più piene di significati, quanti perchè si nascondono in un gesto…

Quindi BEN VENGA IL TROTTERELLARE!!

Kiaretta

4 commenti
  1. Il Pilo 23 ottobre 2008 11:23  

    Incantevole, solo incantevole

  2. Massimo C. 23 ottobre 2008 12:28  

    Brava!
    Bellissime riflessioni.
    Potremmo aprire una rubrica del tipo:
    Corro perchè ...

    Che ne dite?

  3. Anonimo 23 ottobre 2008 13:42  

    se si aprisse la rubrica perchè corro credo che tutti i giorni la motivazione è diversa!!
    per cui ben venga!
    lella

  4. silvanoc@tim.it 27 ottobre 2008 12:40  

    Complimenti per l'articolo !!!!