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by il pilo
7 CAMPANILI  CAVARIA 10 OTTOBRE 2010
Settima prova del Trofeo Qualità.
 
Termina con la classica 7 Campanili il nostro Trofeo Qualità che quest'anno ha visto prendervi parte 18 donne e 50 uomini.
Come sapete Andrea Basoli già con l'Americana del 25 settembre si era confermato campione indiscusso del nostro Trofeo, mentre per la seconda piazza vi erano ancora possibilità per un Tremea in grande spolvero in questo finale di stagione.
Nonostante il primo posto tra i valbossini, in quel di Cavaria non gli riesce il sorpasso sul rivale di sempre Marco Rampi che così termina le sue fatiche con un meritato secondo posto.
Quindi la classifica finale maschile vede:
Basoli  500 punti
Rampi 485
Tremea 483
 
Più distaccati Bellini 452 e Pilotti 449
 
In ambito femminile invece la situazione era quanto mai aperta, con un distacco tra le prime due - Passere e Di Gregorio - di solo un punto.
L'assenza però della Di Gregorio ha, di fatto, regalato il successo, peraltro assai meritato, ad una Cinzia Passera che dopo lo stop primaverile dovuto ad un ginocchio dolorante, è tornata alle competizioni alla grandissima, ribadendo il suo ruolo di primadonna in ambito valbossino e di assoluta protagonista femminile nel varesotto.
La classifica al femminile vede quindi
Passera 495 punti
Di Gregorio 489
Grisotto R. 477
 
Una menzione particolare, a mio avviso, merita Cervini Paola, che domenica è giunta seconda delle valbossine. Se avesse preso parte ad un paio di gare in più la sua posizione finale (7^) sarebbe sicuramente un'altra.
 

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10 commenti
  1. Anonimo 12 ottobre 2010 16:20  

    ahhhhh dual dual!!
    allora domenica hai controllato il sciur Tremea...l'hai lasciato sfogare tanto lo battevi lo stesso nella classifica annuale! :-D
    ale

  2. Anonimo 12 ottobre 2010 18:03  

    Ebene si, lo ammetto. Domenica è stata gara tattica!!! L'ho tenuto a tiro per controllarlo alle spalle. Il problema è stato quando ha superato Paolo Negretto. Mi è toccato accelerare sennò mi fregava!!!! Diavolo di un cavallo!!!
    dual

  3. Anonimo 12 ottobre 2010 19:48  

    Non è il mio giro di gare ne ci capisco un granchè ma complimenti a tutti per i risultati, l'impegno e la passione che ci mettete. Ciao.
    Alberzek

  4. Anonimo 12 ottobre 2010 20:12  

    Ciao a tutti, una domanda: ma per partecipare al trofeo qualità ci vuole il pettorale del Piede d'Oro? Da quello che posso vedere nn mi sono stati atribuiti i punti della gara di domenica mattina.
    Il mio tempo è 1h 03'00'' e la posizione, in base al biglietto consegnato, è il 35°.
    Grazie mille.
    Fabio Bosetti

  5. pilo 12 ottobre 2010 20:51  

    Si, il regolamento prevede che le gare del Trofeo Qualità siano quelle dove possa essere stilata una classifica ufficiale. Per ottenerla ci possono essere i chip o un sistema come il PDO.
    Purtroppo trovare dei volontari che la domenica si prendano l'impegno di registrare tutti gli arrivati della Valbossa si è dimostrato impossibile, tutti, giustamente vogliono correre. Si è deciso quindi di scegliere solo gare con classifica ufficiale a cura dell'organizzazione.

  6. Anonimo 13 ottobre 2010 00:02  

    Sono finito in classifica 2 volte, per cui vi prego di "sopprimere" il mio sosia! Grazie... :)

    gpzanon

  7. pilo 13 ottobre 2010 10:57  

    Grazie per la segnalazione.
    Ho provveduto a correggere la classifica che cambia ma di poco.

    Ciao

  8. Anonimo 13 ottobre 2010 21:57  

    Gia la storia che al Piede d'Oro ci siano corridori di serie a e di serie b a seconad che PAGHINO per il pettorale è una cosa ridicola (per essere buoni) e che spero il ns presidente nel suo mandato faccia il possibile per cambiare. Poi che anche il campionato societario faccia lo stesso mi fa anche arrabbiare...quindi le cose peggiori le imitiamo al posto che cercare di eliminarle.

    Fabio Bosetti

  9. pilo 13 ottobre 2010 22:25  

    Non sono d'accordo con le tue parole Fabio. Gestire un campionato come il PDO non è facile ed il pettorale, che c'è da sempre, serve proprio a rendere più facile la gestione degli arrivi e quindi delle classifiche. Ti immagini, se non ci fosse il pettorale il caos per prendere le iscrizioni (nome, cognome, tesserato si o no, categoria, certificato medico ecc...)e poi per gestire gli arrivi? Ora e tutto rapido e sbrigativo e non c'è mai un errore.
    Il misero costo di 12 euro per 30 e passa gare serve per tutte le spese che un tale impegno comporta (e se pensi ai 15-20 euro per una mezza o i 50 per una maratona..).
    Per quanto riguarda l'imitare le cose buone o cattive devo sottolinearti il fatto che, come ti ho già detto, siamo stati costretti a ricorrere a sole gare con una classifica ufficiale per la difficoltà nel trovare volontari che si mettessero all'arrivo a prendere la classifica Valbossa. Io stesso tre anni fa con Renato De Luca ho dovuto rinunciare a correre la 7 campanili xkè nessuno voleva stare all'arrivo e non correre.
    Ora se tu ti prendi l'impegno di trovare 7-8 volontari (uno per gara del TQ)noi togliamo la regola del pettorale.

    il Pilo

  10. Anonimo 14 ottobre 2010 00:40  

    Del PDO ovviamente il problema nn è il costo del pettorale...avremo modo di parlarne meglio di persona, nn mi pare la sede + adeguata.
    Per il trofeo qualità continuo a sostenere nn sia giusto vincolare la partecipazione a un trofeo sociale all'iscrizione ad un circuito (tra l'altro che ha un peso pari a 3 gare su 7). Cio significa che se uno nn ha il pettorale PDO nn ha possibiltà di essere preso in considerazione per la classifica del trofeo qualità (da come posso leggere nel regolamento il n° minimo di gare per entrare in classifica è 5)
    Buona serata
    Fabio.