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Jesolo Night Marathon 23-05-09 (6) In attesa di un protagonista che voglia descrivere questa mezza + maratona in notturna iniziamo con il pubblicare le foto dell’evento sportivo di questo week end.

Di chi sarà l’ultima foto?

Buono sconto del 20% da spendere in un negozio sportivo di Treviso gentilmente offerto da…  Di chi sarà l’ultima foto?

Astenersi i partecipanti alla trasferta di Jesolo.

 

Ecco la prima “cronaca”

Alcuni di noi Valbossini,di buon ora la mattina del 23 maggio accompagnati dalla splendida giornata , si sono recati in auto, per partecipare alla mezza maratona di Jesolo con partenza della gara alle ore 20 dal Cavallino.
E' stata un'esperienza positiva in merito alla località turistica,una località balneare, che in questo week end ha fatto il pieno di turisti, complici le temperature estive di oltre i trenta gradi.  Inoltre queste trasferte  ci permettono di arricchire sempre di più  il nostro bagaglio culturale, di relazionare non soltanto fra noi valbossini, ma di confrontarci anche con altri atleti provenienti dalle diverse località d'Italia. Dicevo dunque date le temperature estive, noi tutti nel gareggiare abbiamo sofferto molto il caldo.
Complimenti ad Elisabetta e Rita,classificatesi prime della loro categoria.
Bravo ad Andrea nonostante l'allergia e complimenti a tutti gli altri atleti, con una nota di merito per  Claudio D'angelo e Nicola Colaiacovo che hanno portato a termine la maratona.
Come organizzazione, dal punto di vista logistico si poteva fare di meglio.
Iscritti:2700;
Partecipanti alla maratona:450.
A.De Mieri

Ed ecco la seconda

JESOLO CHE SCALDONE

La compagine Valbossa che si è ritrovata a Jesolo per la Night Marathon sabato 23 maggio è arrivata un po' alla spicciolata tanto che, più che una gita di gruppo, si poteva definire come una sorta di ritrovo per chi da eroe voleva affrontare la mezza e la maratona in notturna.
Io, Alexia e il socio Frank arriviamo a destinazione verso le ore 13:30, in albergo dove incontriamo alcuni di noi arrivati qualche ora prima.
Il termometro della macchina segna i 28°C preannunciando un pomeriggio ancora più caldo.
Fra una saluto e l'altro, un tantino affamati e con la voglia di usufruire del pasta party, ci precipitiamo a ritirare il pacco gara con relativo pettorale.
L'expo non è grandissimo ma nel complesso è carino, il pacco gara è dignitoso, la pasta mangiabile.
Mezzoretta è sufficiente per espletare le pratiche dell'iscrizione, così in breve facciamo ritorno in albergo dove alcuni di noi optano per rilassarsi alcune ore in spiaggia o in piscina.
Io preferisco la comodità del letto, non per la stanchezza del viaggio, ma più che altro perché la in camera c'è l'aria condizionata che da sollievo in un pomeriggio sempre più caloroso.
Ovviamente il tempo passa in fretta e così ci si ritrova alle ore 18:30 a dover prendere le prime navette che da Jesolo portano a Punta sabbioni dov'è posizionata la partenza sia della mezza che della maratona.
Sul fattore navette l'organizzazione incassa il primo punto negativo: di fronte alla quantità di podisti la navette sono poche, così a due minuti dallo start (ore 20:00), lo speaker comunica che ci sarà un ritardo di almeno 10 minuti, necessario per far arrivare a destinazione anche gli ultimi iscritti.
Portiamo pazienza, tanto dieci minuti passano velocemente.
Finalmente scatta l'ora "X" e tutti di buona lena ma con le gambe rese pesanti dall'afa partiamo alla volta di Jesolo.
la fatica già dai primi chilometri si fa sentire ma è mitigata dal sole che, calando, illumina con gli ultimi raggi il mare dandogli un colore dal fascino indescrivibile.
Così, distraendomi e perdendomi fra lo splendore del panorama e i sorrisi del pubblico mi accorgo che sto girando sui 3:30 - 3:25 \Km e, come se non bastasse sto correndo in solitaria ritrovandomi in quinta posizione assoluta.
Verso l'ottavo chilometro mi raggiunge Claudio in bicicletta che mi da un po' di sollievo passando una borraccia d'acqua.
Procedo ancora a buon ritmo fino a Cavallino dev'è posizionato il 10° chilometro; qui mi raggiunge un terzetto di podisti che conosco e con loro percorro ancora due chilometri.
Verso il 13° il caldo si fa insopportabile, a nulla serve continuare a bagnarsi ai ristori e agli spugnaggi e il ritmi cala leggermente.
Mi stacco dal gruppetto, analizzo la situazione e giungo alla conclusione che non serve a nulla spremersi per tenere testa agli inseguitori e tanto meno lottare per la classifica: ormai ciò che conta è arrivare al traguardo sani e salvi.
Non è un atteggiamento da perdente è solo la coscienza che mi dice di tirare i remi in barca e correre gli ultimi 8 chilometri come se fosse un allenamento.
Purtroppo in passato per una leggerezza e per stupido orgoglio ho voluto portare a termine una maratona corsa in situazioni atmosferiche analoghe a quelle di Jesolo, con l'esito di essermi disidratato completamente ed essere stramazzato al suolo poco dopo il traguardo.
L'esperienza insegna! e insegna anche che un colpo di sole o la disidratazione ti segnano per parecchi tempo.
E così, finalmente arriviamo a Jesolo città dove incontriamo il calore del pubblico che ti sostiene e ti da la forza di tagliare il traguardo.
Finisco in 1:20:45 al 16° posto e, considerando che il vincitore della mezza ha finito in 1:14 ecc., sono soddisfatto e, soprattutto, sto bene fisicamente anche se tanto accaldato.
Dopo una fantastica doccia, posta dopo i ristori, ho modo di andare incontro a Alexia che, se pur stanca, finisce pure lei senza problemi.
In Piazza Mazzini regna il caos per i continui arrivi, così gli unici Valbossa che riusciamo a vedere sono lo zio, il presidente e Monica.
Piano piano arrivano poi tutti gli altri e, una volta rientrati in albergo, finalmente all'alba delle 23, ci sediamo per una cena veloce ma ristoratrice durante la quale veniamo a conoscenza che sia Rita che Betta, entrambe premiate di categoria, hanno vinto come premio una coppetta anonima e un buono sconto del 20% da spendere in un negozio di Treviso: e qui l'organizzazione incassa il secondo punto negativo.
Pazienza l'importante, dico io, è aver finito la gara.
Verso la una di domenica mattina usciamo dal ristorante per buttarci finalmente a letto ma... manca ancora il temerario Nik Nicola che, nonostante il caldo, si è smazzato insieme al nostro Sponsor la maratona.
Un po' preoccupati pensiamo di andare a cercarli ma, mentre si sta organizzando la ricerca, ecco che appare Nik tutto contento e soddisfatto.
Tirandole somme personalmente penso che il percorso della mezza sia stato molto bello e i ristori sufficienti ma credo che a Jesolo, se ci tornerò, ci tornerò solo come turista.
Facendo i complimenti a tutti i Valbossa presenti, rimando tutti gli interessati alla classifica e ai tempi alla pagina del
tds-live.com

10 commenti
  1. MISTER 25 maggio 2009 11:55  

    Rimarrà un gran bel ricordo questa
    "gita". Compagnia ottima,posto carino, gente fantastica, sul percorso era un continuo incitamento.
    La nota stonata è stata l'organizzazione che dire approssimativa è poco. Bisognerebbe mandare una settimana prima dell' evento qualche Valbossino così da non avere sorprese, come le abbiamo avute, prima durante e dopo la gara.
    Naturalmente i tempi sono stati quasi per tutti disastrosi ma il caldo l'ha fatta da padrone. Alè Alè che il giro incombe!!

  2. Rita 25 maggio 2009 13:03  

    Questo è il commento che ho lasciato sul forum di jesolo,è in attesa di moderazione. Speriamo che lo pubblichino.
    Preciso che, la compagnia è stata ottima e mi sono divertita.
    Maggio 25th, 2009 at 10:37

    Dopo aver letto i precedenti commenti voglio esprimere la mia opinione su questa; tanto pubblicizzata manifestazione.
    Nessuna scusante per l’organizzazione, sono ammesse attenuanti solo per la 1^ edizione.
    Farò un elenco di mancanze :

    1^ Il servizio navetta non prevedeva abbastanza navette per tutti gli atleti. Il mio gruppo ed io abbiamo aspettato più di mezz’ora l’arrivo di un pullman e solo per un colpo di fortuna (ci trovavamo vicino alla fermata) siamo riusciti a prenderlo ad un orario decente. Gli altri, sempre ammesso siano riusciti ad arrivare, sono partiti qualche secondo prima dello sparo.

    2^ Ai ristori nemmeno una bottiglietta, solo bicchieri che, recuperati al volo, ti restava ben poco per dissetarti.

    3^ spugnaggio senza spugne (troppo comodo metterle nel pacco gara) secondo voi, un atleta che vuole raggiungere un certo risultato ha tempo di fermarsi per baganare la spugna?

    4^ quando sono arrivata, non ero certo tra gli ultimi, tempo: 1h35′17″ scarseggiavano già le bottigliette d’acqua e la frutta perchè altro non c’era.

    5^ i premi di categoria, oserei dire Scandalosi, una coppetta da garetta di oratorio e buono sconto 20% da utilizzare solo in un negozio di sport a Treviso, io sono di Varese, ditemi voi, mi state forse prendendo in giro?

    6^ eravamo circa 2700 persone per la half marathon e 450 per la marathon credo che per l’evento e tutto quello che ci sta attorno, hotel, ristoranti, bar, negozi facendo due conti in casa vostra, c’è stato un bel giro di entroiti.
    Quindi permettetemi di dirvi: VERGONATEVI!

    PS: nota positiva è da attribuire al percorso e alle persone che ci sostenevano incitandoci e dandoci la forza morale di concludere una gara che per la temperatura così elevata è stata faticosissima.

    Confermo che l’arrivo della 1^ donna maratoneta è stato completamente ignorato; grido allo scandalo.

    Rita Grisotto Runners Valbossa

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  3. Maxxico 25 maggio 2009 15:52  

    Non ti sei certo risparmiata!
    Nè durante la corsa nè soprattutto dopo.
    CHE GRINTA!
    D'altronde una che si può permettere un costume così..

  4. "Lo zio" Gabry 25 maggio 2009 21:54  

    io questa gara l'avevo proposta, (non votata però) poi ho organizzato la trasferta, e sinceramente mi aspettavo molto di più..il caldo e l'umidità non si possono addebitare agli organizzatori della gara, ma l'assenza di navette? la mancanza di indicazioni per il ritiro dei pettorali? poi troppo dispersiva l'organizzazione della gare collaterali, la partenza della 11k coincideva con quella della mezza/maratona, ma poi finiva nel nulla, Lizia la voleva fare, ma poi per tornare? Taxi? e loscandalo della prima donna assoluta della maratona, che è arrivata nella più totale indifferenza degli organizzatori e dello speaker, non c'era nessuno ad attenderla, nemmeno a tendere il nastro del primo arrivato,...delle premiazioni vergognose e dei ristori altri hanno già detto...se non altro, concordo con il mister, abbiamo trascorso un bel week end, baciati dal sole e in ottima compagnia, e cosa che non guasta..a un prezzo più che accettabile..
    La mia gara? in controllo, pensando al Varesotto, tanto con quel clima, anche volendo non avrei ottenuto un gran risultato. Grandi la Betta e la Rita, quei premi sanno proprio di beffa!

  5. Runners Valbossa 26 maggio 2009 09:04  

    Per chi volesse commentare anche sul forum della maratona di Jesolo c'è il sito www.jesoloforum.com
    Andate a vedere cosa ci hanno scritto.

  6. tillo 26 maggio 2009 12:59  

    Ciao a tutti ecco le mie impressioni.
    Concordo con Andrea il percorso non era male, anzi. Vista la temperatura mi sono messo dietro il palloncino delle 3h 15' in modo da arrivare senza dannarmi piu di tanto. All'arrivo problemi di acqua non ne ho avuti e cosi assieme a Renato ci siamo incamminati verso l'albergo godendoci l'arrivo di molti concorrenti. Grossi disagi personalmente non ne ho subiti, concodo comunque con Mister sulle pecche dell'oganizzazione.
    Poi la compagnia è stata ottima il tempo bello il mare cosi' cosi' che vuoi di piu'?

  7. Yeti sfinito 26 maggio 2009 18:44  

    Non avendo i miei avversari storici, ho fatto una passeggiata(scherzo) .Per mè è stato un calvario lungo da smaltire.Sbaglio, o il Mister è sofferente nella foto di gruppo?bel week end un saluto a tutti.

  8. franchino 26 maggio 2009 21:06  

    Un saluto a tutti gli amici del Valbossa che ho incontrato a Jesolo.
    A presto, possibilmente in una località più fresca... ;-)

  9. Anonimo 27 maggio 2009 18:10  

    Ma dove si è perso il cavallo 3mea??????
    Marco

  10. Anonimo 28 maggio 2009 18:29  

    raggiunto il 10°km il 3mea ha pensato bene di seguire il percorso più breve verso una fresca doccia in albergo(grazie anche alle indicazioni del cicloPilo), e tenere le energie residue per i giorni a seguire
    ciao