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Nella distanza attorno ai 40 chilometri questo è il trail più duro che ad oggi viene proposto. Il notevole dislivello è caratterizzato da una lunga serie di salite estremamente impegnative, a tratti veri e propri muri e da discese dal fondo particolarmente difficile. Alcune sono in rapida successione, così appena finita una discesa provante ci si trova immediatamente ad arrancare su pendenze proibitive cercando di gestire un certo scompiglio muscolare. Una leggera e costante pioggia che nei due tratti più alti ha lasciato spazio ad un bel nevischio ha complicato ulteriormente le cose trasformando lunghi tratti a scendere in vere trappole. Si confermano ancora una volta per me condizioni favorevoli dove mi trovo perfettamente a mio agio. La spiegazione più semplice è che non bollendo di caldo come una patata lessa riesco ad essere presente a me stesso dall'inizio alla fine cavando fuori prestazioni discrete. Per quelle che sono le mie possibilità ovviamente. Fatto sta che le gambe hanno girato efficaci e regolari costantemente, mi sono alimentato correttamente, nessun accenno di crisi o dolori, non ho sbagliato un appoggio ne fatto una scivolata. Fatica ovviamente ne ho fatta, anche molta, ma di quella positiva che ti esalta e ti spinge ad andare avanti. Pensavo anche di poter migliorare il già buon tempo dello scorso anno e i 13 minuti in meno di questa volta sono una ulteriore piccola soddisfazione personale che si affianca ad ore di puro divertimento. Pur essendo un tracciato di media montagna si fa apprezzare per i luoghi attraversati ricchi di bei boschi, piccolissimi borghi perfettamente ristrutturati o contrade abbandonate e scorci panoramici mai banali pronti a destare interesse e curiosità.

Una giornata perfetta a cui una parte di merito spetta all'ineccepibile organizzazione.

26 esimo in 7 ore 4 minuti e un tot di secondi

Alberzek

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4 commenti
  1. Il Poggio 25 marzo 2015 23:22  

    Bella tosta anche la 18 km. L'ho patita abbastanza, soprattutto verso la fine quando in salita volevo prendermi a calci da solo. Gara tecnica come piace a me. Essendo la prima della stagione e non avendo fatto molto allenamento specifico quest'inverno, ho fatto una scivolata stupida procurandomi una distorsione dell'alluce che si è fatta sentire di più il giorno successivo. Qualche giorno di riposo e tutto dovrebbe passare. Bravo Zek, e anch'io mi sono divertito.

  2. Fabio Digi 26 marzo 2015 13:00  

    Grande Alberzek! Complimenti!
    E bravo anche a il Poggio!

  3. Dario Corà 26 marzo 2015 13:14  

    Complimenti ragazzi, fatta anch'io la corta lo scorso anno e so quanto è tosta...salite e discese micidiali, almeno per me;)))
    Complimenti ancora ;)))

  4. tillo 26 marzo 2015 14:42  

    grande Alberzek....