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clip_image001Alla fine ce l'abbiamo fatta, ma credetemi, la spedizione a Crevalcore era nata nello scetticismo, accompagnata da mille dubbi, assenza di preparazione specifica, data di effettuazione non ottimale, ma io e il Nik avevamo una certezza: bisognava chiudere il cerchio iniziato dalla Runner valbossa con la donazione di 500 € alle popolazioni terremotate e proseguito dagli organizzatori della maratona di Crevalcore con l'attribuzione alla nostra società di 5 pettorali "speciali" in quanto donatori per il progetto 100x100xCrevalcore.
Sarebbe stato brutto se nessuno della nostra società si fosse presentato a rappresentare la nostra società in una così nobile causa.
Personalmente, non avevo mai visto dal vivo delle zone colpite da un sisma, e vi garantisco che l'esperienza è molto forte, toccante e impressionante: a distanza di circa un anno, il centro del paese è in buona parte ancora inagibile e transennato, la maggior parte delle abitazioni sono puntellate, lungo il percorso, sebbene la maratona toccasse solo marginalmente le zone più colpite, è tutto un susseguirsi di case rurali in macerie, piene di crepe, abbandonate, in molti giardini sono ancora piazzate tende e bungalows.
Non c'è in tutta la zona colpita dal terremoto una sola chiesa agibile, anche la caserma dei CC è in un bungalow.
Anche la gara, alla seconda edizione, nata per ricordare i 17 morti dell'incidente ferroviario della Bolognina, fraz. di Crevalcore, avvenuto il 7 gennaio del 2005, ha dovuto fare i conti con il terremoto del maggio 2012.
E' stata organizzata con la genuinità e la cordialità che contraddistinguono gli emiliani, tutto è filato per il verso giusto, partenza e arrivo e zona logistica presso la pista d'atletica del locale centro sportivo e le strutture ad esso collegate, dove trovavano posto anche spogliatoi, docce, una piccola area commerciale, dove trovi le scarpe da corsa dell'anno prima in saldo, nonché prelibati prodotti locali enogastronomici, tipo parmigiano, lambrusco, salumi vari etc.
Il percorso è composto da un giro 21,097 km da percorrere 2 volte, che si districa nelle campagne che circondano Crevalcore, completamente pianeggiante, 90% asfalto, 10% terre bianche (comunque regolari e pianeggianti), per sfociare nei 2 km finali nei pressi del centro del paese.
Sia io che Nicola abbiamo trovato il percorso Veloce e scorrevole, quasi mai noioso, con diversi cambi di direzione, in mezzo alla campagna, ma si..sa, noi siamo degli "only asphalt" e queste sono le nostre gare.
All'arrivo siamo stati intervistati, individuati grazie ai nostri pettorali personalizzati, lo speaker ha ringraziato la nostra società per la solidarietà, e l'organizzazione era dispiaciuta che fossimo solo 2 su 5.

Che dire, una bella trasferta, dove tra l'altro, abbiamo mangiato veramente bene (e tanto!), è proprio vero, spesso le cose migliori, sono quelle improvvisate, senza fare troppi calcoli...

Per me poi, rifare una maratona dopo la malattia, è stata un'emozione particolare, fidatevi!

Alla prossima, tanta corsa a tutti!

Gabriele

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11 commenti
  1. tillo 7 gennaio 2013 11:43  

    Gabriele sei "unico" complimenti

  2. "Lo zio" Gabry 7 gennaio 2013 14:10  

    Grazie, troppo buono, a breve posteró un breve resoconto della spedizione

  3. STEFANO 7 gennaio 2013 18:55  

    inossidabili i ns. Vabossini
    Styv

  4. Anonimo 7 gennaio 2013 23:18  

    Da quando siete diventati RUNNERS VALDOSSOLA ?

  5. pilo 8 gennaio 2013 07:20  

    Ci mimetizziamo.

  6. Massimo Colombo 9 gennaio 2013 09:22  

    Con tutto quello che hai passato, vederti così attivo e in forma è un vero esempio di coraggio e determinazione.

    Nik sei sempre presente e costante.
    Grande impegno.

    Bravi, siete l'orgoglio della Valbossa.

  7. Anonimo 9 gennaio 2013 11:12  

    Complimenti ad entrambi!
    Gabry volevi fare una maratona e ce l'hai fatta, con un buon tempo, tenacia e determinazione pagano sempre!
    Rita e Mario

  8. 3mea 9 gennaio 2013 14:10  

    Grandi, il Gabri in particolare è stato veramente in gamba, con la sua determinazione ed un fisico allenato come lo era quando siamo andati a maratona di Roma (ginocchio a parte)avrebbe potuto fare almeno altri 6 o 7 giri!!!

  9. president 9 gennaio 2013 18:38  

    Leggere la descrizione degli atleti che gareggiano nelle diverse località è sempre piacevole,ma lo è ancor di più quando ciò che si legge è la buona riuscita della competizione da parte di un atleta con una diagnosi molto particolare. Ciò è stato possibile solo grazie alla tua determinazione e grande forza di volontà, oltre al sostegno della tua famiglia.
    Complimenti ad entrambi! E continuate così!
    Questo è la corsa!!!

  10. Anonimo 9 gennaio 2013 21:32  

    Complimenti ad entrambi, e grazie per averci rappresentato.
    è stata sicuramente una maratona ricca di messaggi, ma quello che vi accomuna è la rinascita, con le molte difficoltà da superare per tornare alla normalità di prima. Grazie
    marco

  11. DualMarco 10 gennaio 2013 16:46  

    Mitico Zio!!! Un Uomo, un Runner!
    dual