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GIIR DI MONT

Pubblicato il 1.8.11

gdmIl Giir di Mont non è una gara, o meglio non è solo una gara. E' un condensato di emozioni fortissime. Il paese di Premana, alta Valsassina, accoglie atleti che provengono da svariate nazioni con un calore unico, organizzando una manifestazione di corsa tra i monti che non ha eguali. Probabilmente proprio questo impegno porta molti atleti di altissimo livello a partecipare a questa fantastica gara. Nonostante le precarie condizioni fisiche non ho voluto mancare partecipando alla gara più corta. Un percorso molto bello con una prima salita ben corribile, parte centrale molto impegnativa e poi un continuo saliscendi bello e panoramico fino ad arrivare all'alpe Deleguaggio dove inizia la discesa finale. Sono 4 km belli tosti fatti di pietre rese scivolose dal passaggio degli escursionisti e dai frequenti ruscelletti che bagnano il fondo. L'arrivo è di quelli che tolgono il fiato con la salita in mezzo al paese piena di pubblico da entrambe i lati, tutti gridano, incitano e ti allungano il cinque. Ho corso con impegno e sono contento del mio risultato al di sopra delle aspettative. Appena terminata la mia fatica subito doccia e ritornato in zona arrivo ad attendere i partecipanti alla gara lunga. Anche quest'anno si è riproposta la sfida tra lo spagnolo Kilian Jornet ed il nostro Marco De Gasperi. Marco ci ha provato partendo forte ed arrivando ad accumulare un vantaggio superiore ai tre minuti. Ma l'ultima salita ha visto Kilian rimontare, raggiungere e superare Marco il quale in discesa ha tentato di tenere il ritmo salvo poi cadere e giungere al traguardo con il viso insanguinato. L'arrivo di Kilian è stato salutato da una folla stimata in circa 3000 persone e ha visto migliorare il record della gara che lui stesso deteneva. Ovazione anche per De Gasperi a cui è stato dato un bel 10 e lode per l'impegno ed il coraggio. Staccato di oltre 10 minuti un ottimo Stefano Butti che quest'anno è proprio in forma e viste le vittorie e i piazzamenti realizzati ci auguriamo sia il futuro della specialità dato anche la giovane età. Emozioni con lacrime nell'arrivo della femminile. Mireia Mirò vince nel giorno del suo compleanno e ad attenderla con il nastro d'arrivo ci sono sua madre e suo padre. Un pianto liberatorio ha commosso un po' tutti e anche il canto degli auguri di buon compleanno da parte di tutta la piazza ha amplificato le sensazioni. Dopo circa 10 minuti sul traguardo arriva una strepitosa Stephanie Jimenez che crolla a terra e anche lei non riesce a trattenere le lacrime. Stabilisce il suo personale nella gara e si esibisce in un gesto di grande sportività. Infatti poco dopo arriva la russa Zhanna Vokueva con una distorsione alla caviglia e proprio Stephanie la soccorre togliendole la scarpa per verificare l'entità di quanto accaduto e chiedendo il ghiaccio per la rivale-amica.
Il gruppo varesotto era composto anche da Fabrizio Giani che dopo aver partecipato alla lunga lo scorso anno decide di cimentarsi nella prova più breve ed ottiene un buon risultato che ritengo però sia un po’ inferiore alle sue reali capacità. Nella gara lunga invece l’amico piedone termina in posizione 107 e con un ricordo anche per lui fantastico. “Mai vista tanta gente sul percorso e soprattutto nel passaggio a bocchetta Larec dove due ali di folla incorniciava il sentiero gridando come se fossi il primo, mi sono emozionato come un bambino” ha detto all’arrivo quest’omone di quasi due metri. Sfortunato Mauro Toniolo che ha risentito di problemi fisici soprattutto allo stomaco che gli hanno letteralmente tagliato le gambe rifilandolo in posizioni non consone al suo grande valore. Un plauso invece ad un ottimo Stefano Ruzza. Il suo 37° posto è prestazione di valore essendo questa una gara veloce rispetto a quelle che abitualmente frequenta. La sua forma sempre in crescendo, la determinazione e la voglia di correre riserveranno sicuramente molte soddisfazioni per il futuro al giovane porta colori del San Marco.
Concludo dicendo che le emozioni che ogni anno provo in quel di Premana non si possono raccontare, è difficile trasmetterle con le parole, bisogna viverle. Sono certo che nei prossimi giorni chiudendo gli occhi rivedrò questa giornata come uno splendido film con il lieto fine. Un film in cui è sufficiente essere presente per sentirsi attore protagonista.
Buone corse a tutti.
Il Poggio

6 commenti
  1. scheggia97 1 agosto 2011 10:51  

    Ho visto un filmato di un tratto in discesa in cui De Gasperi inseguiva Kilian, impressionante. Posso solo immaginare l'emozione di esser spettatore a una gara del genere!! Saluti

  2. Il Poggio 1 agosto 2011 15:27  

    Si Scheggia, è proprio come dici. Ti consiglio di partecipare una volta, è un'esperienza fantastica e tu per tu con i veri campioni della specialità

  3. Anonimo 1 agosto 2011 17:31  

    Ogni anno sei entusiasta di questa gara e prima o poi mi convincerai a venire. Intanto complimenti per l'ennesimo traguardo tagliato!

  4. scheggia97 1 agosto 2011 18:49  

    Poggio non avevo capito che hai corso. Mi ha colpito il tuo racconto entusiasta e credevo fossi stato spettatore. Non lho mai corsa ma me la immagino molto dura. Non si sa mai. Ciao

  5. Fiurash 2 agosto 2011 21:34  

    Grande Poggio, hai descritto perfettamente la situazione rendendoci partecipi delle emozioni che provavano tutti, vincitori, vinti e spettatori... bravissimo

  6. president 2 agosto 2011 22:17  

    Ciao Andrea, ho preso buona nota di questa gara nella mia agenda per partecipare l'anno prossimo. Grazie per aver illustrato il tutto in modo cosi' esauriente.