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IMG_0133 IMG_0134  IMG_0135 Alle ore 9:30, puntuali come un orologio svizzero a cucù come quello della “casa del cucù e della filigrana” di Canazei, è partita la terza tappa che rappresenta anche il giro di boa della Traslaval.

Lo start è stato dato dal laghetto di Soraga e da qui la carovana del giro si è diretta verso la pista ciclabile che, dall’omonimo paese, risale verso Pozza.

Dopo neanche 1,5 km di pianura, il percorso si inerpica su di una strada forestale dalla pendenza più o meno costate e molto molto corribile.

Le sensazioni di tutti noi prima del via erano abbastanza negative ma, man mano che dalla salita ci si avvicinava al punto di scollinamento, le gambe iniziavano a fare il loro dovere.

Ovviamente una volta finita la salita e la parte in piano inizia la discesa e qui non bisogna aver paura di far girare le gambe il più forte possibile.

Con una discesa modello speedy gonzales, rallentata solo in prossimità dei tornanti, si è ritornati sulla pista ciclabile dove ad attenderci c’erano gli ultimi 2 km di gara non perfettamente piani e, ovviamente il nostro Frank con la sua macchina fotografica, pronto a immortalare gioie e sofferenze dei podisti.

Nel complesso questa tappa a regalato grandi sorprese a livello di classifica: il porta colori biancorosso Maurone conquista la 7° posizione, io risalgo in 13° e Cinzia mantiene e rafforza la 4° posizione femminile.

A parte qualche problemino di schiena per lo zio Simo, che all’inizio della discesa ha dovuto tirare i remi in barca (ma per le male lingue era solo una scusa per tallonare il culo della Nanu) e per il Perucchini, rallentato da un risentimento al polpaccio, il resto del gruppo Valbossa conferma le buone prestazioni dei giorni scorsi.

Con somma gioia di tutti, domani giorno di riposo per ricaricare le batterie mentre oggi…. camminata e a seguire sauna con idro.

Saluti dalla delegazione.

P.S.: Ora arriva il bello.

Oggi pomeriggio, dopo una lauta mangiata di pasta, per nostra grande sfortuna, il Simo, che stava quasi ronfando, obbligato da “noi altri” a seguirci per una camminata, ha pensato bene di portarci al rifugio Monzoni (un posto da paura, per sentito dire dallo zio Gabri e dal Maurone).

Come da copione, invece di prendere la strada più corta only asphalt, il buon zio ci ha condotti per irti sentieri sterrati.

Così anziché impiegarci un’oretta, ne abbiamo impiegate quasi due.

Bello il panorama ma lo spettacolo vero e proprio è arrivato quando abbiamo conosciuto il “Nello” cioè il proprietario del rifugio.

Un personaggio da sbarco e da sballo che fra una parola e l’altra è riuscito a farci lo sconto su ciò che abbiamo consumato guadagnando nel contempo ben un euro.

Dopo mezzora di cazzate, cazzatucole,e risate, ci siamo rimessi in cammino verso casa, questa volta però per la strada più breve.

Le gambette affaticate dalla tappa odierna hanno tirato un sospiro di sollievo quando, come un’”ancelo” caduto dal cielo, è comparso su una quattro ruote l’amico Raimondi che prontamente ci ha offerto un passaggio (che ovviamente io e Frank abbiamo gradito).

A documentazione del posto da paura, in allegato vi mandiamo delle foto, alcune delle quali mostrano l’orientamento che ognuno di noi avrebbe voluto prendere dopo la conoscenza del “Nello”.

16 commenti
  1. "Lo zio" Gabry 30 giugno 2009 22:11  

    Grandi raga...il Nello! un mito, un personaggio incredibile, io l'ho conosciuto in settimana bianca, durante una slittata in notturna...continuate così, mitiche le donne Valbossine, anche quest'anno stanno portando a casa il risultato. zio, alla fine nei primi 10 mi raccomando neh?
    Simo, settimana prox sentiero 10 con aperitivo annesso...

  2. Anonimo 1 luglio 2009 20:03  
    Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
  3. basoli 1 luglio 2009 21:04  
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  4. Anonimo 1 luglio 2009 21:37  
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  5. Maxxico 1 luglio 2009 22:35  

    Mi sono permesso di cancellare gli ultimi 3 messaggi per non cominciare un'altra spiacevole situazione.
    Gli autori se vogliono possono riprovare con toni più educati e rispettosi.

  6. pilo966 1 luglio 2009 22:42  

    Prego Dario P. di chiarire la sua identità.
    Noi tutti vogliamo poter commentare i post del nostro bel sito però è giusto sapere con chi ci stiamo confrontando.
    A parte Tatanka (che abbiamo che abbiamo "oscurato"), conosciamo tutti i volti che stanno dietro gli pseudonimi; così come il tillo è Angelo Colli, il pilo (il sottoscritto ) è Claudio Pilotti ed il Mister è Mario Zanotti, cosi vorremmo dare un volta anche a Dario P.
    Sii gentile, mostrati e nessuno dovrà aver più nulla da ridire dei tuai commenti.

    Grazie
    Il pilo (co-amministratore del sito)

  7. Anonimo 1 luglio 2009 22:56  

    Mi chiamo Dario Patrignani, sono un amante della corsa e quando il tempo me lo permette mi piace interessarmi di ciò che viene sacritto sui siti/blog dei podisti; Mi spiace ma non era mia interesse animare questioni tra di voi , conosco alcuni di voi di vista ma leggendo sul vostro sito è evidente che tra di voi sussiste qualche attrito; Affari vostri, quindi tolgo il disturbo;
    Buona corsaa tutti .
    Dario P.

  8. kiaretta 2 luglio 2009 08:10  

    non credo che ci siano attrito o antipatie penso solo che visto non siamo dei pecoroni se c'è qlcs da dire ce lo diciamo, inoltre anche se le discussioni sono a volte animate quando ci vediamo alle gare o per una pizza siamo tutti amici e quello che è scritto finisce lì. Invece le discussioni sul blog sono molto utili per conoscerci meglio e per migliorarci

  9. Runners Valbossa 2 luglio 2009 09:29  

    Grazie Dario per esserti presentato.
    Però, per favore, non togliere il disturbo che poi disturbo non è.
    Noi amministratori cerchiamo di evitare le polemiche ed è per questo che, a volte e a malincuore, "oscuriamo" qualche commento.
    Ci sarà sempre qualcuno che si sente bersagliato e reagisce al fuoco "amico", ciò non toglie però che i commenti "onesti" si possono e si devono fare.

    il pilo

  10. MISTER 2 luglio 2009 10:08  

    Ciao Dario spero tu possa ripensarci e continuare a essere presente nei nostri amichevoli scontri e se hai occasione in qualche corsa fatti riconoscere.

    Mario Zanotti, marito di Rita Grisotto

  11. Maxxico 2 luglio 2009 13:49  

    E' comunque una limitazione di libertà e io non sono d'accordo.
    Tutti possono dire la loro, anche se non sono conosciuti.
    Basta rispettare la libertà altrui e non degenerare in commenti provocatori.
    Solo perchè conosco qualcuno che conosce qualcun altro posso dire ciò che penso?

    Dario, resta pure sconosciuto e continua a leggerci e a contribuire col tuo punto di vista al successo del nostro blog.

    Massimo, marito dell'amica della moglie del vicino di casa del Presidente.

  12. Runners Valbossa 2 luglio 2009 14:00  

    In un paese democratico si stabiliscono delle regole valide per tutti che possono anche non essere condivise da tutti.
    Il consiglio democraticamente eletto ha posto delle regole che cercano di limitare il meno possibile la libertà di ogniuno ed ha ritenuto opportuno che i commenti non fossero anonimi ma che, chi vuole scrivere nel bene o nel male, fosse riconoscibile.
    Si può essere d'accordo o meno (ed io rispetto qualunque opinione), però questa è la volontà dell'attuale consiglio direttivo.
    Oggi i commenti anonimi palesemente "provocatori" sono cancellati (a discrezione dei gestori del sito su incarico del consiglio), domani il consiglio attuale o quello che ci sarà a Novembre potrà ribaltare questa regola.

    il pilo (co-amministratore del sito)

  13. Maxxico 2 luglio 2009 14:04  

    Hai detto bene: "Palesamente provocatori" non "TUTTI".

  14. Anonimo 2 luglio 2009 14:40  

    Mi spiace che la Sig.ina Kiaretta ,ironicamente, definisca pecoroni i propri compagni di corsa è evidente che la cosa, mi auguro, fosse intesa come una normale riflessione; Meritevoli sono gli interventi successivi e colmi di intelligenza; Ripeto non voglio essere polemico oppure giudicare nessuno ma facendo lettura dei vostri messaggi per uno esterno è evidente che parte di voi corre si diverte stimola il proprio compagno incitandolo condivide con lui anche le peggiori fatiche, si intedressa del proprio compagni al di fuori della corsa; dall'altra parte è evidente che , pochissimi di voi, mirano solo a vincere e a ritirare il premio punto e basta;
    Credo che queste non siano cose inventate ma dalle vostre righe , dalle vostre parole emerge ciò che ho detto; Se sbaglio mi scuso per quello che ho scritto.
    Non mancherò se l'occasione si presenterà a presantarmi di persona;
    Ringrazio e saluto.
    Dario P.

  15. kiaretta 2 luglio 2009 15:27  

    no scritto NON SIAMO PECORONI!!! non riesco a leggere neanche tra le righe qnt dice il Sig. Dario (ingenua?) non credo neanche che ci sia chi corre per vincere e ritirare il premio (che stimolo da poco!!)

  16. fff 2 luglio 2009 15:55  

    bee beeee bee beeeeee..ops stavo scrivendo nella mia lingua originale...Kiara non cadere nella trappola e qst vale un po' per tutti.
    Gli attriti forse ogni tanto ci sono, come ci sono anche nella parrocchia di Curiglia con Monteviasco ed in ogni famiglia Rossi che si rispetti ma poi si oliano e spariscono ma ogni tanto compare un pontificatore dall'esterno con redarguisce ed istruisce.
    Rispetto si ma reciproco. thanks